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Fiori di Bach - Impatiens

Impatiens (Impatiens Glandulifera), meglio conosciuta come “Non mi toccare” o Balsamina è una pianta originaria dell’Himalaya.

Impatiens —> Non mi toccare —> tipico della sua frenesia sia nel produrre in contemporanea semi, germogli e fiori, ma anche e soprattutto, perché basta sfiorare il frutto che questo spari i suoi semi, anche fino a 7 mt di distanza.

Glandulifera —> Ghiandolosa —>il nome specifico si riferisce al le piccole ghiandole che si trovano alla base dei lembi fogliari e sui piccioli. 

e poi c’è l’origine Balsamina: dal greco βάλσαμον bálsamon balsamo (derivato dall'ebraico basam profumo, spezia, collegato all'aramaico busma e all'arabo basham): che produce sostanze balsamiche o con forte odore aromatico.

 

È una pianta carnosa, alta fino a 2 mt che cresce presso i fiumi, le sponde dei canali e sui terreni umidi e infossati. Il suo sviluppo è veloce e impetuoso: la pianta assorbe con avidità l’acqua dal terreno, espelle attraverso le foglie quella in eccesso e per tutto il periodo di fioritura (tra luglio e settembre) cresce rapidamente producendo semi, germogli e fiori allo stesso tempo. L’apparato radicale è debole ed è di facile estirpazione. I popolamenti densi provocano un impoverimento della vegetazione indigena.

Le apparenti contraddizioni di questa pianta mi fanno pensare da una parte, all’impazienza di crescere, di vivere quasi a non godersi il momento presente… si deve avere, fare tutto subito… mi fa venire in mente le persone che pur avendo un buon obbiettivo, non sanno aspettare i tempi giusti, non pianificano la riuscita ma si fanno prendere dal troppo entusiasmo, a tal punto che fanno allontanare tutti o chi comunque non riesce a star dietro ai loro ritmi … direi che possono anche essere superficiali nelle valutazioni, nel programmare, nei loro progetti, un po’ come le radici di questa pianta che sono molto deboli. 

Non scordiamoci poi, che è una pianta infestante, iscritta nel registro di quelle nocive per l’ambiente, e sì alla fine “insiste” talmente tanto da far scappare tutti ….  

Ma poi c’è il controsenso apparente…. una pianta così “movimentata” e frenetica si sviluppa in un territorio che per antonomasia emana pace e tranquillità…. le rive di un fiume, di fossati, canali ecc. In natura le rare volte che la trovo, è un momento in cui io sto cercando refrigerio per mente e corpo… sono in mezzo alla natura, vicino all’acqua dove, per me, trovo pace… posti poco frequentati o comunque che emanano serenità, ti invitano a rimanere solo, a guardarti dentro, a fermarti…

 

Perché sapete che notate un fiore solo quando ne avete bisogno, vero?!

 

In effetti la solitudine è spesso ricercata dalla persona Impatiens, ma la solitudine scelta in un primo momento, alla lunga genera sofferenza e diventa subita; le persone che sono accanto ad un Impatiens si stancano della sua eterna fretta e dei suoi ritmi troppo veloci e con il tempo tendono ad evitarlo. 

 

E vogliamo parlare dei nomi?

Ovvio! Impatiens o il suo soprannome “Non mi toccare” ci parlano della sua caratteristica peculiare che rispecchia fedelmente l’attività febbrile e la fretta del soggetto Impatiens in floriterapia: il frutto, anche se non ha raggiunto la piena maturità, al semplice tocco, si apre all’improvviso e scaglia i semi a distanza come fossero proiettili. 

Così la persona che necessita di questo fiore non sa aspettare, affretta le cose, vuole tutto e subito, non sopporta esitazioni o ritardi. 

Alcune persone in stato fortemente disarmonico possono manifestare scarsa emotività e carenza di sensibilità, da qui la mia  associazione al soprannome Non mi toccare

 

E invece Balsamina?! Beh io lo collego ai suoi colori che forniscono, ancora una volta, una chiave di lettura per individuare sia lo stato positivo che lo stato negativo del rimedio: dal bianco al rosa malva, passando alle screziature del rosso intenso, rappresentano l’amore per gli altri, la rilassatezza, la gentilezza (malva) ma anche l’energia, l’attività, la passione e il dinamismo (rosso). E poi c’è quella “pista” luminosa color giallo oro, quasi abbagliante rispetto al bianco, che vuole indicare la via alle api per esserne impollinata …. un altro modo per segnalarci la propria fretta, imboccarci perché se no rischia di aspettare troppo… 

Impatiens è stata la seconda pianta scoperta dal dott. Edward Bach, e viene descritta così: … per coloro che sono veloci sia nel pensiero che nell’azione, e che desiderano che ogni cosa avvenga senza esitazioni né ritardo. Quando sono malati sono ansiosi di ristabilirsi al più presto. Per costoro è molto difficile essere pazienti con chi è lento perché ritengono che ciò non sia giusto e sia inoltre una perdita di tempo. Quindi tentano in ogni modo di vivacizzare le persone pigre. Spesso preferiscono pensare e lavorare in solitudine, per poter fare le cose secondo i loro ritmi… ”.

Questo rimedio è dato a coloro che manifestano un’accelerazione, che hanno un problema con il tempo.

Lo si potrebbe associare, a livello fisico, a chi ha problemi di tachicardia, di tiroide (ipertiroidismo), di eiaculazione precoce, soffre d’ansia, di insonnia, o ha disturbi quali cervicalgie, crampi e spasmi all’epigastrio.

Se, invece, si pensa ad un modello comportamentale, un tipico esempio è quello in cui spesso queste persone non sopportano le file, il traffico, hanno paura di sprecare il tempo e sono sempre di corsa e agitati.

Spesso sono più intelligenti della media, indipendenti, acuti, intuitivi, impulsivi, parlano frettolosamente mangiandosi le parole. Nella loro mente tutto fluisce più velocemente e la grande impazienza nei confronti della vita e del diverso ritmo degli altri provoca irritazione, tensione, frustrazione e nervosismo che sfociano in scatti di rabbia a volte violenti che però si esauriscono subito. Tuttavia, non è intollerante verso gli altri ma ne critica solo la lentezza. 

In persone Impatiens tutta l’energia si consuma nella tensione e nell’iperattività per questo sono molto frequenti gli stati di esaurimento, forte debolezza e accelerazione del metabolismo.

Questa accelerazione provoca frequentemente rigidità dettata dall’impossibilità di rilassarsi e dalla mancanza di flessibilità nell’adeguarsi al ritmo armonico del proprio essere legato con l’esterno e per questo li associo al Fuoco Neutrale —> rigidità della colonna vertebrale e cuore 

Spesso la rigidità, però si localizza tra spalle e nuca e quindi si può associare alla Terra Attiva, pensando anche alla tiroide.

Gli Impatiens hanno un carattere incostante, non riescono ad aspettare, ma i benefici che il rimedio apporta possono essere prodigiosi: si impara a portare pazienza nell’affrontare i problemi anche con diplomazia, al creare calma e buon umore nei confronti degli altri, al vivere il qui e ora, accettando il normale fluire della vita, arriva persino la comprensione per chi è meno “efficiente”. 

Impatiens è indicato per chi è facilmente irritabile ed indipendente. Spesso queste persone soffrono di disturbi nevrotici, preferiscono lavorare da sole, considerando gli altri come un intralcio.

Assumendo Impatiens si ritroverà la calma, la comprensione che servono per adeguarsi al ritmo armonico del proprio essere e a quello del partner, favorendo il rilassamento e l’apertura del cuore, donando sicurezza e permettendo di lasciar fluire le emozioni e di vedere le cose nel lungo termine. 

Il fiore viene in aiuto, donando calma e sollievo, anche a quei bambini iperattivi, che si annoiano facilmente, che piagnucolano spesso, fanno tutto di fretta e si stancano spesso, vogliono sempre fare cose nuove, e non amano giocare o studiare in gruppo, manifestando attacchi di rabbia improvvisi e momentanei.

 

Ma se tutta questa attività frenetica, questo proiettarsi in avanti ad assicurarsi di fare tutto subito ha una causa più profonda e derivasse dal fatto di voler non sentire il dolore e la solitudine dell’animo causate da aspettative deluse del passato?

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