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IL SECONDO CERVELLO come nostro alleato

LA SAGGEZZA DEL SECONDO CERVELLO e come aiutarlo con gli esercizi per il CORPO 

 

In effetti si è visto che noi abbiamo 3 cervelli: TESTA - CUORE - INTESTINO

però oggi vorrei soffermarmi sulla funzionalità del nostro Secondo Cervello: l’INTESTINO e su come poter coltivare buoni rapporti tra pancia e testa per mantenerci o farci tornare in salute.

 

COME IL SECONDO CERVELLO può influenzare il primo?…

 

Anche nei manuali di gastroenterologia si trovano conferme riguardo a che lo stress, la depressione, l’ansia possono essere fattori che concorrono alle malattie dello stomaco o dell’intestino.

Quindi, anche l’ortodossia, riconosce che l’umore ha una notevole influenza sulla salute della pancia, ma è solo dal 2007 che si hanno le prime affermazioni del contrario: cioè che un malessere della pancia possa produrre un disturbo dell’umore!

 

Il centro della scena lo detiene la serotonina, anche detta l’ormone del buon umore, in quanto è un neurotrasmettitore che sostiene gli equilibri morali del nostro sistema nervoso centrale.

Inoltre, è un precursore della melatonina, l’ormone che regola la qualità e la durata del nostro sonno, favorendo i corretti ritmi sonno-veglia, anch’essi fondamentali per un buono stato di salute.

La serotonina interagisce con la muscolatura liscia o involontaria provocando le contrazioni delle arterie, bronchi, vasi intracranici, vescica.

E già qui basterebbe!, ma la serotonina ha un ruolo ancora più fondamentale per il nostro apparato gastrointestinale.

Infatti, quasi il 80/90% di tutta la serotonina del nostro organismo viene prodotta nell’intestino.

 

A che serve la serotonina nella pancia? vi chiederete….

Prima di tutto a iniziare il riflesso peristaltico per la sua interazione con la muscolatura liscia, a mantenere il tono vascolare e quindi a regolare i movimenti e l’attività digestiva. 

Al tempo stesso serve come segnale al cervello per indicare la sazietà o la nausea.

 

Un eccesso di serotonina può essere pericoloso fino a portare ad uno shock anafilattico: in caso di infiammazione intestinale l’eccesso di serotonina satura i sistemi di riassorbimento e blocca i recettori così da causare un blocco della peristalsi con conseguente costipazione.

Al contempo, l’infiammazione attiva in modo esagerato l’enzima che demolisce la serotonina e quindi si può avere, nel tempo, a livello celebrale, un forte deficit della molecola con conseguente depressione.

 

INFIAMMAZIONE —> ALTERAZIONE INTESTINALE —> DEPRESSIONE

tutte manifestazioni derivanti dalla stessa protagonista la SEROTONINA.

 

Un secondo co-protagonista che mette in connessione intestino e umore è il MICROBIOTA, che non solo determina la salute o la malattia della nostra pancia, ma influenza in modo significativo anche la salute della nostra testa.

 

Per intenderci, vi basti sapere che, un’infiammazione intestinale causata anche solo da una dieta ricca di zuccheri, di grassi ed eccessiva dal punto di vista calorico, può alterare il Microbiota e tramite le citochine (molecole infiammatorie), rilasciate dalle cellule immunitarie, giungere al cervello e alterarne l’attività.

 

Ci sono vari studi in cui i PROBIOTICI (batteri utili a riequilibrare il MICROBIOTA) sono parte attiva nel ridurre ansia, diminuire la risposta di stress, migliorare l’umore in persone con Sindrome dell’intestino irritabile e con Fatica cronica.

 

Il Cocktail di probiotici (Lactobacillus helveticus e Bifidobacteria longum) riduce l’ansia e la produzione di cortisolo (ormone dello stress) e alza la soglia del dolore che, nei depressi e negli ansiosi, è di regola molto bassa.

 

Vi sono prove sperimentali che l’uso di antibiotici oltre ad alterare e danneggiare il microbiota induce ansia e riduce il livello di una fondamentale molecola celebrale (BNDF Fattore nervoso di derivazione cerebrale) in due aree del cervello che sono l’ippocampo e l’amigdala: deputate rispettivamente uno all’immagazzinamento della memoria e l’altra a regolare l’emozioni associate, tra cui in primis la PAURA.

 

Perché li chiamo ESERCIZI CORPO?

 

ESERCIZIO inteso come un COSTANTE ALLENAMENTO…

Sappiamo che l’uomo è un UNO fatto dalla triade CORPO -ANIMA - SPIRITO o se preferite MATERIA - ENERGIA - INFORMAZIONE 

Per rimanere o ritrovare la piena salute una persona necessita l’equilibrio delle sue tre parti: mai potrà dirsi SANO chi trascura o dimentica una parte di se stesso.

Figuriamoci poi se trascura il CORPO che è l’involucro della nostra ANIMA o della nostra ENERGIA…

 

In generale si può “banalmente” dire che il corpo ha bisogno del giusto movimento (attività fisica quotidiana), la giusta dose di coccole e soprattutto la corretta alimentazione.

 

In dettaglio, collegati ai due co-protagonisti SEROTONINA e MICROBIOTA, abbiamo due integratori che possiamo utilizzare:

i PROBIOTICI e gli OMEGA 3 (acidi grassi polinsaturi)

 

COME FA l’OLIO DI PESCE a migliorare la depressione?

 

La ragione sta, innanzitutto, nel fatto che il cervello è l’organo più grasso del nostro organismo, le cui membrane cellulari sono ricche di fosfolipidi, che sono composti da glicerolo (molecola di grasso che a sua volta si lega da una parte all’acido fosforico e alcol, e dall’altra ad un acido grasso polinsaturi che può essere Omega-6 o Omega-3 ).

Ovviamente, quando va tutto bene la membra che avvolge la cellula nervosa presenta un equilibrio tra colesterolo, fosfolipidi con Omega-6 e Omega-3; se invece, causa una dieta squilibrata con poco/assenza di pesce a favore della carne, gli Omega-3 si riducono e il funzionamento del neurone viene compromesso nella sua capacità di apertura dei canali ionici, espressione genetica e nella neurotrasmissione.

 

In generale si riscontrano bassi livelli di Omega-3 nel sangue e nei globuli rossi in caso di malattie cardiovascolari, depressione, psicosi.

Per di più, la carenza di Omega-3 e quindi di pesce nell’alimentazione, viene percepita dal cervello come uno stress cronico, che innesca un’iperattività dell’asse dello stress, con conseguente sovrapproduzione di cortisolo che ha tra l’altro effetti sulla corteccia prefrontale (area del cervello essenziale per la regolazione della cognizione e dell’emozioni) facendone morire molto più rapidamente i suoi neuroni e quindi creando depressione, sovraccarico delle surrenali, intossicazione del tessuto connettivo e partecipa al perdurare dell’infiammazione di basso grado.

 

IL CIBO, quindi, ha effetti diretti e indiretti sull’attività celebrale!!!

 

Oltre a essere particolarmente preziosi per il cuore, gli acidi grassi Omega-3 (insieme agli Omega-6) sono definiti essenziali, perché il nostro organismo ne ha bisogno per vivere pur non essendo in grado di sintetizzarli autonomamente e, anzi, trovandosi obbligato a farne scorta attraverso l’alimentazione.

Purtroppo, però, le statiche ci fanno notare come il consumo di acidi grassi polinsaturi della famiglia Omega-6 è 20-25 volte superiore a quello dell’Omega-3.

L’equilibrio perfetto dovrebbe essere di circa 4 a 1 .

Il che vuol dire che mangiamo TROPPA carne, salumi, insaccati (non sono una moralista, ma a quanto pare si esagera) rispetto a PESCE e VERDURA.

Dalla carne infatti, oltre al colesterolo, derivano anche i polinsaturi Omega-6, mentre dal pesce e dalle verdure gli Omega-3.

È opinione diffusa nella comunità scientifica che l’assunzione di almeno due porzioni alla settimana di pesce sia un’abitudine con un rapporto rischio (metalli pesanti, inquinamento, ecc.) beneficio decisamente favorevole, soprattutto avendo cura di variare le specie consumate, privilegiando:

  • salmone,
  • sgombro,
  • aringa,
  • trota,
  • sardine,
  • tonno bianco
  • crostacei

e riducendo a un consumo occasionale:

  • pesce spada,
  • sgombro reale,
  • tonno obeso,
  • marlin (tutti quei pesci che hanno nel becco lungo- esistono 11 specie).

Anche le uova contengono buone quantità di Omega-3, ed è possibile individuarne ulteriori buone fonti, anche nel mondo vegetale, come ad esempio:

  • frutta secca a guscio (noci, mandorle),
  • oli e semi (chia, colza, lino, canapa),
  • avocado,
  • riso rosso

I consumatori di pesce devono essere consapevoli della potenziale presenza di metalli pesanti e inquinanti liposolubili come il mercurio, che sono noti per accumularsi lungo la catena alimentare; sono quindi da preferire i pesci di taglia piccola, come le sardine, che sono alla base della catena.

 

BENEFICI:

  • Malattie cardiovascolari: Numerosi studi hanno dimostrato che una dieta ricca di pesce grasso e frutti di mare è di effettivo aiuto per la salvaguardia della salute cardiaca. Si abbassano i livelli dei trigliceridi (e di conseguenze anche leggermente il colesterolo totale);  potrebbe quindi far diminuire il rischio di infartoaritmia cardiaca e ictus nei pazienti affetti da patologie cardiache. Gli Omega-3 abbassando l’infiammazione causa principe della formazione delle placche, possono far bene a chi soffre di aterosclerosi o ipertensione.
  • Sviluppo: Durante la gravidanza e l’allattamento un consumo regolare di pesce e frutti di mare ha dimostrato di migliorare la salute del bambino, anche se purtroppo in questo frangente serve una scrupolosa attenzione nella scelta del pesce, che deve essere a bassissimo contenuto di mercurio (salmone, sardine, trota, ecc.). 
  • Prevenzione tumori: Alcuni studi suggeriscono un moderato effetto di protezione verso i tumori del seno e il tumore colon-rettale.
  • Alzheimerdemenze, funzioni cognitive: Alcuni lavori della Columbia University indicano che il consumo di pesce e di Omega-3 è protettivo verso il declino cognitivo ed è associato ad una diminuzione del rischio di Alzheimer, in quanto anche in questa patologia, l’infiammazione svolge un ruolo cruciale nella formazione e nell’avanzamento della placca, costituita, ricordiamolo, da ammassi di frammenti di proteine e di cellule immunitarie infiltrate e che alterano la normale attività celebrale.
  • Artrite reumatoide: Alcuni studi hanno dimostrato che l’assunzione di integratori contenenti acidi grassi polinsaturi della serie Omega-3, quando associati alle terapie standard, permettono un miglior controllo della sintomatologia con una quantità minore di farmaci. Questo perché, gli Omega-3 riducono la produzione di sostanze infiammatorie sia in soggetti sani, che affetti da artrite reumatoide. L’olio di lino e di sesamo hanno un forte effetto antinfiammatorio riducendo il TNF-alfa che è il principale bersaglio del farmaco per l’artrite reumatoide.
  • Degenerazione maculare, ovaio politeistico, acne, psoriasi, sono altre patologie che NON vengono aiutate da una dieta sbilanciata, povera di Omega-3 e in cui il Microbioma dell’intestino è alterato. 

In generale una dieta vegetariana, o comunque con prevalenza di verdure e pesce, a basso contenuto di calorie, ha positivi effetti non solo sull’artrite reumatoide, ma anche su altre malattie autoimmuni e la malattia infiammatoria intestinale.

Se la nostra dieta è ricca di carne (io non faccio distinzione tra rossa e bianca perché spesso quella bianca ha una presenza altissima di antibiotici, ecc.) e formaggi, anche la membrana delle nostre cellule sarà più ricca di colesterolo e di Omega-6.

Dall’acido polinsaturo Omega-6 chiamato Arachidonico si formano potenti sostanze infiammatorie che in un individuo cn dieta equilibrata servono a mantenere il rapporto con sostanze meno infiammatorie prodotte dagli Omega-3. Il problema nasce quando la dieta è scompensata a favore degli Omega-6.

 

Gli INTEGRATORI Omega-3 possono avere dell’interazioni con altri farmaci come le aspirine, gli anticoagulanti, gli steroidi; possono influire sulla glicemia, possono far abbassare la pressione MI RACCOMANDO NON FATE IL “FAI DA TE” ma informatevi e chiedete al medico curante.

 

Per Forever Arctic Sea® Art. 376 € 33,45 vengono utilizzati solo acidi grassi essenziali Omega-3 altamente purificati, estratti da pesci di alto mare così come da calamari. L’aggiunta di oli di limoni e lime dona una fresca nota e rende il prodotto più digeribile.Componenti:

olio di pesce (45%), rivestimento (gelatina), umidificante (glicerina), acqua, olio di calamari (16%), acido oleico d’olio d’oliva (11%), olio di limone, olio di lime, agente antiossidante (d-alfa-tocoferolo)

 

 

i PROBIOTICI Art. 610 € 36,90 codice ID 390521030495 https://shop.foreverliving.it/registrazione-cliente.html

 

 

ESERCIZI DELL’ANIMA

anche il nostro “corpo” interiore, il nostro nucleo e la nostra mente hanno bisogno di aiuto e sono disturbati da un eventuale disequilibrio dato dal nostro intestino.

 

Ci sono varie tecniche che aiutano al rilassamento, che come abbiamo detto ci allontano dallo stress e quindi dal mettere in atto il meccanismo di produrre troppo cortisolo, che quindi poi va ad aumentare l’infiammazione di basso grado.

 

RESPIRAZIONE 

Lo stimolo del nervo vago con la respirazione a narici alternate secondo il Pranayama aiuta a riattivare il nervo vago, avendo così effetti diretti sull’infiammazione diminuendo nel sangue circolante le citochine infiammatori TNF-alfa e IL-6.

 

MEDITAZIONE

bastano 15-30 minuti al giorno.

Vi consiglio di iniziare sempre con la RICONNESSIONE al vostro corpo andando a riconnetterai con tutte le vostre parti partendo dai piedi fino alla testa. RICONOSCO, L’ASCOLTO, LASCIO ANDARE (eventuali tensioni, dolori), RILASSO….

Per il testo completo o la registrazione potete contattarmi via mail.

 

ESERCIZIO DELLO SPIRITO

 

E’ l’esercizio che si fa con le sedute di cromopuntura.

La cromopuntura lavora sull’informazione, su tutto ciò che ha bloccato il passaggio della vibrazione e che ha innescato lo squilibrio nell’organo.

 

Grazie alla lettura della foto Kirlian si può scegliere il protocollo terapeutico più adeguato, andando a lavorare sulle credenze limitanti, sui conflitti, sulla genealogia, gli avi, lo squilibrio energetico dell’intestino, della pelle, del connettivo.

 

Anche in Medicina Esogetica si associa l’intestino (crasso) con i sentimenti di tristezza, depressione e malinconia. L’INTESTINO TENUE ci parla di una persona insicura, paurosa, eccessivamente modesta, una persona che si sta devalorizzando così tanto da non riuscire quasi ad assimilare le informazioni che le vengono date e se non le si riesce ad assimilarle tanto più le riesce a diffonderle.

 

La sinergia di questi ESERCIZI riportano EQUILIBRIO, insegnano come vivere il proprio TEMPO in modo più cosciente mettendo il PROPRIO BENESSERE al primo posto.

 

VI ASPETTO

Un abbraccio di Luce

Roberta 

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